Comunicazione

Steve Jobs diceva che investire in pubblicità in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano. Nei giorni del Coronavirus ci rendiamo conto degli effetti della malattia sulle economie dei Paesi. A seconda del settore, le aziende stanno soffrendo gli effetti del contagio in modi diversi. Per contenere i danni, spesso riducono gli investimenti in alcune aree, tra cui quella di marketing e comunicazione.

Numerosi studi, però, evidenziano i vantaggi di mantenere o addirittura aumentare i budget pubblicitari durante i periodi di recessione. Ci sono diversi motivi per fare pubblicità durante un momento di crisi economica.

Il “livello di rumore” nel settore del tuo brand può diminuire se i tuoi competitors riducono la spesa pubblicitaria. In questo caso, sarebbe anche un buon momento per riposizionare un marchio o introdurre un nuovo prodotto. I periodi difficili, sono anche un’ottima occasione per mettere in risalto la stabilità del brand stesso.

Abbiamo vari esempi di marchi che hanno beneficiato degli investimenti in pubblicità durante le recessioni economiche.

  1. Cereali: negli anni Venti, Post era leader di mercato nella categoria dei cereali. Durante la Grande Depressione, Post ridusse di molto il suo budget pubblicitario mentre il rivale Kellogg raddoppiò la spesa, investendo in radio e introducendo un nuovo prodotto, i Rice Krispies. I profitti di Kellogg crebbero del 30% e la società diventò il leader di categoria, posizione che ha poi mantenuto per decenni.

    Scatola vintage Rice Krispies Kellogs
    Scatola di Rice Krispies Vintage
  2. Automobili: la recessione del 1973-75 è stata innescata dalla crisi energetica. Alla fine del 1973, il governo degli Stati Uniti pubblicò il suo primo Report “Miles-per-Gallon” in cui la Toyota Corolla era seconda alla Honda Civic in termini di efficienza del carburante. Con la crisi, la Toyota, seppure stesse vivendo un periodo florido, non diminuì i propri investimenti in marketing e nel ’96 superò la Volkswagen, classificandosi come la principale casa automobilistica per macchine importate negli Stati Uniti.
  3. Fast food: durante recessione del 1990-91, Pizza Hut e Taco Bell approfittarono della decisione di McDonald di tagliare il budget pubblicitario e promozionale. Così, Pizza Hut aumentò le vendite del 61%, Taco Bell del 40% e quelle di McDonald diminuirono del 28%.

Sebbene l’inclinazione naturale del Marketing Manager sarebbe quella di ridurre la pubblicità durante una crisi, i brand che mantengono o aumentano il loro budget pubblicitario otterranno un incremento duraturo delle vendite e della quota di mercato.

Qui sotto alcuni idee di gadget ed oggetti promozionali da realizzare nelle prossime settimane:

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